Archiviazione dati sui Sinti-Rom
Febbraio 11, 2008 di maxxim

…penso che quelli di Forza Nuova abbiano regolato male il tagliacapelli e stiano già intaccando la corteccia…
Forza Nuova pensa alla sicurezza di Montesilvano
Commenti dal quotidiano PrimaDaNoi
wazowski (11/02/0
Le uniformi, il “kit dissuasivo”, gli orari delle ronde, i costi. La proposta di Forza Nuova è molto dettagliata in alcune sue parti ma piuttosto vaga e alquanto contorta in altre, che sono poi quelle più “coraggiose”. Ho provato a leggere la versione integrale del “Progetto Metide” ma la musica non cambia.
Ad esempio, viene proposto l’aumento dei controlli sugli stranieri comunitari ed extracomunitari e “sui sinti-rom con cittadinanza italiana che abbiano ricevuto condanne anche non definitive”. In altre parole, secondo Forza Nuova, l’adozione di misure restrittive supplementari a quelle già previste dal codice penale, NON VALE per TUTTI i cittadini italiani sui quali penda una condanna, ma SOLO per quelli di una particolare etnia (i sinti-rom, appunto). La realizzazione del progetto passerebbe poi attraverso l’attuazione di due norme (PdN avrebbe fatto bene a riportare anche questa parte che è decisamente la migliore) “1. comunicazione, da parte del locatario, nella fase immediatamente successiva della stipulazione di un contratto d’affitto con soggetti pericolosi o potenzialmente tali, al comune di residenza ed alle forze dell’ordine presenti in zona”. Forza Nuova forse non sa (e se lo sa è anche peggio) che chi affitta un appartamento è già tenuto per legge (la n.191 del 1978 “legge antiterrorismo”) a fornire una copia del contratto di locazione alla Polizia. Secondo FN, se l’affittuario è un potenziale delinquente (???) o già conclamato tale (quindi la polizia già lo sa), il locatario dovrebbe informare di ciò la polizia (quindi una seconda volta…ma se già lo sa?!?) ed il Comune (che potrebbe più semplicemente saperlo dalla polizia che lo sa prima del locatario), il quale dovrà provvedere all’attuazione del punto “2. affissione obbligatoria di un cartello con ordinanza comunale in maniera visibile e non modificabile (guai ad usare la matita!) riportante la dicitura “stabile sottoposto a vigilanza straordinaria” su tutti gli edifici al cui interno vivono individui comunitari, extracomunitari e rom (rieccoli senza sinti-) socialmente pericolosi”. Ora, siccome qualunque legge dello Stato o ordinanza comunale deve essere chiara e, soprattutto, non lasciare spazio alla discrezionalità di chi deve applicarla, la domanda è: lo straniero è facilmente identificabile dai documenti (qualora li abbia), ma con i sinti-rom di cittadinanza italiana come si fa? Esiste un’anagrafe? Aspettiamo che i sinti-rom commettano un reato o ci anticipiamo il lavoro schedandoli prima in base al cognome, ai tratti somatici, ai patacconi o ai vestiti che indossano o, più scientificamente, ricavandone il profilo genetico con un’analisi del sangue? Sabato scorso all’Hotel Adriatico di Montesilvano c’è stato il concerto di Gigione e Jo’ Donatello. Bastava fare irruzione lì. Sai quanti ne beccavi!
Poi ci sono i bonus da 50, 250 e 500 euro…ma lasciamo perdere.
Insomma, xenofobia da avanspettacolo.
P.S: il “Progetto Metide” è un progetto promosso nel 2000 dalla Regione Liguria (rossa) e dalla Provincia di Reggio Emilia (rossissima) per la valutazione della qualità dei servizi di orientamento al lavoro. Neanche questo. Bastava fare una ricerca su Google!
Testo integrale del “Progetto Metide” - Piano per la sicurezza di Montesilvano (ne consiglio la lettura): http://www.forzanuovapescara.org/progettometide.pdf
L’articolo di PrimaDaNoi: http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=13731
A proposito di chi è avvezzo all’uso di termini dispregiativi ma poi, in sede istituzionale, cerca di darsi un contegno (e non sempre ci riesce)…
Dalla rubrica di Repubblica “Gli Altri Noi – Storie di immigrazione”
di Giovanni Maria Bellu
Un “quiz a sorpresa” per aiutare la memoria
1) “Dove una volta bastava un italiano ora ci vogliono cinque extracomunitari che però non fanno il lavoro di un italiano“
2) “In Italia gli extracomunitari hanno completamente stravolto una realtà sociale preesistente con danni etnici incalcolabili”.
3) “E’ palese che la maggior parte degli extracomunitari che raggiungono l’Italia trovano parenti che li hanno preceduti nella colonizzazione, formano un clan e si realizzano nell’unica professione in cui eccellono: la criminalità”.
4) “Un’altra macroscopica contraddizione degli extracomunitari sta nella miriade di bambini messi incautamente al mondo senza la concreta disponibilità di inserirli dignitosamente nel tessuto sociale”.
Questo è un quiz, anzi un “quiz a sorpresa”. Chi vuole partecipare deve leggere le quattro frasi e interrogarsi su chi può averle pronunciate. Consapevole del fatto che la soluzione non è facile, l’autore della rubrica ha pensato di fornire ai concorrenti-lettori qualche spunto di riflessione.La frase numero 1 è quella di più difficile attribuzione. Infatti l’equazione extracomunitario-fannullone, benché evocata dal celebre “Bingo Bongo” di Bossi, è scarsamente diffusa anche negli ambienti xenofobi. Chissà, forse viene da un luogo di lavoro. Un campo di pomodori nella Piana del Sele? La frase 2 può essere stata pronunciata solo a proposito di un’area dove la presenza di extracomunitari è massiccia. Una provincia come Prato, per esempio, dove la percentuale dei lavoratori stranieri sfiora il venti per cento. La frase 3 presenta una difficoltà opposta alla 1: benché più volte smentita dal ministero dell’Interno, l’equazione immigrati-criminali è molto in voga (Borghezio, Gentilini, etc.). Quanto, infine, alla frase 4, quella sulla miriade di bambini, un piccolo aiuto: nonostante l’apparenza, non l’ha pronunciata il sindaco di Milano Mary Poppins Moratti. Invitiamo i concorrenti a fare una pausa. Prima di andare a vedere la soluzione, ragionino ancora sui possibili autori delle quattro frasi. Nel farlo, tengano presente che gli spunti di riflessione che abbiamo appena fornito non contengono le risposte esatte ma vogliono solo suggerire uno dei possibili metodi per ragionarci sopra. Magari in compagnia, con gli amici. Questo quiz, infatti, è stato studiato in modo tale da poter essere utilizzato come gioco di società.
Soluzione. I concorrenti sono invitati a far caso che, in ciascuna delle frasi, ci sono delle parole scritte in neretto: “extracomunitari“, “Italia” e “italiano“. Sostituiscano la parola “extracomunitari” con “meridionali“, la parola “Italia” con “Nord” e la parola “italiano” con “settentrionale“.A titolo di esempio, facciamo noi l’operazione su una delle frasi, la numero 3, che risulterà così modificata: “E’ palese che la maggior parte dei meridionali che raggiungono il Nord trovano parenti che li hanno preceduti nella colonizzazione, formano un clan e si realizzano nell’unica professione in cui eccellono: la criminalità”.Ed ecco la soluzione. Le quattro frasi, così come risulteranno dopo le sostituzioni suggerite, risalgono a una ventina di anni fa. Sono tutte apparse su “Lombardia Autonomista” il primo organo della Lega Nord (sono riportate nel libro “Dentro la Lega” realizzato da Luciano Costantini per l’Eurispes nel 1994, Edizioni Koinè). Per semplificare il quiz abbiamo uniformato i termini utilizzati alle categorie fondamentali di “meridionale” e “settentrionale”. In alcune frasi la contrapposizione xenofoba era ancora più specifica (lombardi-calabresi, per esempio).
Erano infatti tempi in cui “l’orda migratoria” era appena cominciata. E noi - siciliani e calabresi, sardi e campani - eravamo i ‘terùn’. Come ci chiamava Umberto Bossi prima di scoprire che era più facile, e meno rischioso, prendersela con Bingo Bongo.
(glialtrinoi@repubblica.it)(10 febbraio 2008)
” Aspettiamo che gli zingari (e usiamolo sto termine…)”, vedi caro maxxim bisogna stare attenti ad usare quel termine con i rom, una volta ho fatto una chiacchierata con Santino Spinelli una vera enciclopedia vivente della storia rom, bè mi spiegò che il termine zingaro per loro era altamente offensivo, veniva usato come dispregiativo … è un pò come dire negro.
Uè grazie per il link al pdf volevo leggerlo da un pò!
Lucacatone
Bè, mi dispiace, pensavo fosse chiaro il messaggio. I volantini di FN (quelli che attaccano ai bidoni dell’immondizia…
e i loro siti web sono pieni zeppi del termine “zingaro” ad ulteriore dimostrazione del fatto che tale termine è usato in modo quanto mai dispregiativo. Ma nella proposta al sindaco Cordoma (dai fascisti ai post-fascisti) era ovviamente il caso di darsi una ripulita. Insomma, era solo per sottolineare l’ipocrisia di questi signori. Ma se tu non l’hai capito (e come te qualcun altro), la colpa è solo mia (ovvero di wazowski…). Cancellerò quel termine dal post. Grazie.
Gli zingari si offendono, povere anime, perchè li chiamiamo zingari. Loro invece ci chiamano “gagi” che nella loro lingua significa “sempliciotti” o anche “pusillanimi”. Noi non dovremmo offenderci?
No! del resto non è quello che siamo? sono ben gentili dal non definirci peggio (vedi caro alessandro quanto è facile essere settari?) diciamo noi e già stiamo creando una barriera.
io un poketto li conosco i rom xo certi so bravi e certi cattivi