
Consoliamoci. Poteva andarci peggio. Pensa tu se, dopo aver corso e stravinto, a qualcuno non fosse venuto in mente di fargli dei controlli e di…squalificarlo?
Oltre a rispondere di quello che fanno e di quello che dicono, penso che i politici debbano rispondere anche delle foto a cui si prestano. La foto qui sopra comparve sul numero di aprile 2004 del mensile la Dolce Vita (vedi anche il post “Io l’avevo detto…”). Un giornale con finalità puramente commerciali, a pagamento, che vanta 20.000 copie al mese ma che ho visto spesso distribuire gratuitamente (un po’ come Sipario e Intercity). Quel particolare numero sulla cui copertina il futuro sindaco, con aria scanzonata, veniva ritratto sui blocchi di partenza, venne insolitamente e massicciamente pubblicizzato, guarda caso a Montesilvano. Manifesti elettorali pro-Cantagallo, travestiti da pubblicità ad una rivista, comparvero lungo tutto il tratto della riviera che va da Santa Filomena ai grandi alberghi. All’interno del giornale, di Enzo Cantagallo neanche l’ombra di un articolo, di un intervista, niente di niente, se non una foto (vedi sotto) con un commento di poche righe nella seconda pagina.

Nel suo (per fortuna) breve mandato, Cantagallo dedicò molta cura ed attenzione (nonché risorse) alla propria immagine, più che a quella dell’amministrazione di cui era a capo (anche per questo, la definizione di “Re Sole” è quanto mai azzeccata). Il fondo, secondo me, lo toccò in occasione delle Elezioni Regionali del 2005.
Qualcuno ricorderà che Montesilvano venne tappezzata di manifesti con il solito “MONTESILVANO CRESCE – Più qualità della vita. Centrosinistra.” in cui un Cantagallo a mezzo busto, con un braccio proteso in avanti e l’aria finto-stupita diceva “Grazie, Montesilvano!” per l’alta percentuale di voti (oltre il 60%, più o meno quanti ne aveva beccati lui) che la città aveva espresso a favore dell’attuale governatore Ottaviano Del Turco.
Un manifesto che la dice lunga su quale fosse lo stile di Enzo Cantagallo. Uno che, una volta eletto, avrebbe dovuto essere il sindaco di tutti, e che invece riteneva fosse normale ringraziare pubblicamente solo una parte di cittadini, cioè quelli che avevano votato centrosinistra alle Regionali (in quanto gli stessi che un anno prima avevano votato per lui) e che, per fare questo, riteneva fosse altrettanto normale utilizzare anche i soldi dell’altra parte di cittadini, che da quei ringraziamenti erano esclusi.
P.S.: qualcuno ha una foto di quel manifesto? Sono disposto a pagare anche 10€. Mah…anche 12€.