Salvo tragici imprevisti
Aprile 30, 2008 di maxxim

Il 16 marzo scorso il vice sindaco con delega al verde pubblico Ernesto De Vincentiis annunciò che entro 2 mesi (quindi ci siamo quasi…) Montesilvano sarebbe diventata una CITTA’ GIARDINO.
E’ vero che non bisognava lasciarsi impressionare troppo da certa enfasi visto che la “CITTA’ GIARDINO secondo il De Vincentiis” è composta da 6 aiuole, 2 spartitraffico e 3 rotatorie, ma è anche vero che 2 mesi sono effettivamente un po’ pochini.
Un gusto per la sfida o forse se n’è ricordato un po’ tardi?
Perchè se ti riduci all’ultimo momento e qualcosa va storto, poi è troppo facile dare la colpa agli altri. Magari cominciando con qualche mese di anticipo…No? Troppo semplice?
Ovviamente non la pensa così il mancato primatista orto-botanico-urbano che ora scarica tutta la responsabilità sull’ENEL.
LA DENUNCIA DEL VICE SINDACO DE VINCENTIIS
COMUNICATO STAMPA
Montesilvano il 29/04/2008
Da diversi mesi l’assessore al Verde (e il vice sindaco? ndr) Ernesto De Vincentiis ha richiesto all’Enel l’approvvigionamento di energia elettrica nella zona mare, in via Piceni e in via Vestina incrocio con via Di Vittorio. All’azienda è stata fornita più volte la documentazione richiesta ed è stata pagata anticipatamente, oltre due mesi fa, la somma di 2.700 euro per tre allacci, che saranno utilizzati per l’irrigazione del verde presente sulla riviera e sulle rotatorie.
“Senza gli allacci non c’è la possibilità di irrigare il verde in alcuni punti strategici della città - denuncia il vice sindaco e assessore al Verde (è tornato il vice sindaco, ndr) De Vincentiis -. Abbiamo più volte mandato gli atti che l’Enel ci ha richiesto e pagato già gli allacci, ma finora nessuna risposta, ci dicono che tutta la documentazione è a Roma. E’ un atto di grave ritardo da parte dell’azienda che si definisce “un motore di crescita e di sviluppo per noi e per il Paese”. Sono state predisposte già le cabine e l’Enel deve solo provvedere ad allacciare l’energia elettrica utile a terminare i lavori di manutenzione svolti sulla riviera dalla ditta Ecoesse. Un disagio anche in vista della stagione balneare, in vista della quale stiamo intensificando i lavori per conseguire l’obiettivo di rendere Montesilvano una città giardino. Se l’Enel non interviene al più presto non possiamo proseguire con la sistemazione delle piante destinate senz’acqua a morire“.
…senz’acqua a morire?!?
“Per arrivare a timbrare il cartellino d’entrata alle 8.30 precise, Fantozzi sedici anni fa cominciò col mettere la sveglia alle sei e un quarto. Oggi, a forza di esperimenti e perfezionamenti continui é arrivato a metterla alle 7 e 51. Vale a dire al limite delle possibilita’ umane. Tutto é calcolato sul filo dei secondi: cinque secondi per riprendere conoscenza, quattro secondi per superare il quotidiano impatto con la vista della moglie e sei per chiedersi come sempre senza risposta, cosa mai lo spinse un giorno a sposare quella specie di curioso animale domestico. Tre secondi per bere il maledetto caffè della signora Pina: 3000 gradi Fahrenheit! Dagli otto ai dieci secondi per stemperare la lingua rovente sotto il rubinetto. Due secondi e mezzo per il bacino a sua figlia Mariangela. Caffelatte con pettinata incorporata. Spazzolata dentifricio mentolato su sapore caffè, provocante funzioni fisiologiche che può così espletare nel tempo di valore europeo di sei secondi netti. Ha ancora un patrimonio di tre minuti per vestirsi e correre alla fermata del suo autobus che passa alle 8.01. Tutto questo naturalmente…salvo tragici imprevisti (rottura del laccio della scarpa).
Da “Fantozzi” -1975