
Ottima esecuzione del maestro Cordoma, dell’assessore Di Giacomo (titolare della delega) e dell’intera orchestra.
da PrimadaNoi
Montesilvano, un campo da tennis sul demanio marittimo: «si violano le leggi»
MONTESILVANO. Il comitato Mare Libero ha scritto una lettera al sindaco di Montesilvano Pasquale Cordoma contestando dei nuovi lavori lungo la spiaggia: «violano il piano demaniale marittimo».
«Lo “stile Montesilvano” rispetto alla cementificazione del territorio non sembra cambiare nonostante le note vicende passate», contesta il comitato ambientalista.
La nuova protesta è nata a seguito dell’inizio dei lavori sulla spiaggia in concessione all’ Hotel Le Nazioni.
«Proprio lì», spiega Mare Libero, «è in corso la realizzazione di un impianto sportivo (campi da tennis) con apposizione di relativi manufatti che occupano ben 600 mq di arenile, in palese contrasto con le previsioni del Piano Demaniale Marittimo Regionale».
Così Mare Libero prende le carte e recita le norme: «all’articolo 5 si dice chiaramente che la percentuale massima di superficie pavimentata per passerelle e piazzole non potrà superare il 20% dell’area concessa, con una superficie massima di mq 250 (al comma 9)» e che «la percentuale di superficie copribile con volumi e tettoie, escluse le tende ombreggianti, è del 20% dell’area in concessione, con una superficie coperta massima di mq 250″(comma 10)»
«Lo stesso Piano Spiaggia, approvato dal vostro Comune», si legge nella lettera di Mare Libero, «stabilisce che per quanto concerne gli impianti sportivi ” eventuali nuove strutture da inserire come campi da tennis e piscine, sono possibili solo nel caso che l’arenile abbia una profondità superiore a ml 50 e non siano in contrasto con il contenuto normativo del Piano Demaniale Marittimo”».
«Ci sembra», continuano, «che ciò che voi autorizzate sia in contrasto con le norme che voi stessi stabilite. Ci auguriamo pertanto che vogliate operare un controllo immediato alle autorizzazioni date».
Anche i dati che emergono dai controlli della Guardia di Finanza sul litorale montesilvanese non sono confortanti: oltre il 70% degli stabilimenti non sarebbe a norma e presenterebbe difformità dal progetto iniziale.
Sui 65 oggi esistenti solo due rientrano nei parametri di legge, mentre tre o quattro sono addirittura privi di concessione edilizia.
26/05/2008 11.37
beh…dovresti però scrivere che la concessione è di maggio o giungo 2007 e non vi era al timone della città il sindaco Cordoma.
ne tantomeno l’assessore di giacomo era l’assessore delegato.
tutti e due si sono iperattivati per scongiurare la colata di cemento.
non so se li conosci ma non sono di certo loro i cementificatori della città.
saluti.
matteo
Bene. A parte che l’accusa di essere cementificatori non è la mia semmai di Mare Libero. Però, perchè non ho letto alcuna replica dei diretti interessati a riguardo? Mi è forse sfuggita? Se sei accusato ingiustamente, penso sia tuo dovere difenderti. Cordoma è sindaco per la seconda stagione balneare. Quella concessione risalirà pure a prima del suo insediamento ma i lavori sono partiti solo ora. I piani spiaggia così come i piani regolatori non sono scritti sulla pietra, si possono modificare. Se davvero, come sostiene Mare Libero, quella concessione è fuori legge, vuol dire che lo era anche allora e che poteva, anzi doveva essere bloccata. E’ passato un anno e c’era tutto il tempo per farlo. Ci hanno almeno provato? O gli è passato di mente perchè hanno troppe cose da fare? Che poi in un solo anno due diversi assessori si siano occupati del piano spiaggia, con evidenti ripercussioni in termini di efficienza, questo non è colpa delle precedenti amministrazioni. A partire da quale mese, l’attuale giunta sarà responsabile di ciò che continua a scorrerle davanti agli occhi?
Ciao
maxxim