Dal Messaggero di oggi
Considan, poltronissima per l’indagato
Un incarico professionale da mille euro al mese assegnato dal Considan scatena una nuova bufera a Montesilvano: il beneficiario è quel Gianluca Di Blasio (nella foto, ndr) finito di recente agli arresti domiciliari e che rischia il processo per l’inchiesta sull’azienda speciale per i servizi sociali, l’ex Debora Ferrigno, di cui è stato direttore.
La nomina, per un anno, gli è stata conferita con una convenzione il 24 aprile scorso a firma del direttore del Considan, Loris Di Vittorio. La notizia ha scatenato un vespaio di polemiche: primo perché era stata tenuta nascosta, secondo perché si tratta di un incarico pubblico assegnato a chi, sotto inchiesta, avrebbe dovuto fare un passo indietro. Niente di illegale, va detto con chiarezza, semmai si pone una questione di opportunità visto che altri professionisti, in Comune, si ritrovano sospesi dall’attività perché coinvolti in inchieste giudiziarie e con ipotesi di reato, tra l’altro, meno pesanti. Vale la pena ricordare che l’avvocato Di Blasio era anche stato in corsa per assumere l’incarico di city manager al Comune e proprio per le vicissitudini giudiziarie non se ne fece nulla. La nomina di Di Blasio al Considan è stata criticata anche dal sindaco Pasquale Cordoma, severo nei confronti del presidente Umberto Di Pasquale, del direttore Loris Di Vittorio e dei membri del cda che ha nuovamente esortato a dimettersi tutti perché, ha detto, «con la gestione del depuratore passata all’Aca rappresentano solo fonte di spesa per i tre comuni» di Montesilvano, Silvi e Città Sant’Angelo.
A meno di un mese dal suo ringraziamento in triplice copia (vedi anche Grazie al cubo) rivolto al presidente e al direttore del Considan, nei confronti dei quali erano stati espressi, nell’ordine: 1.”sentimenti di apprezzamento per il lavoro efficace” – 2.”un plauso di stima e di riconoscenza per l’abnegazione, la dedizione e la professionalità” – 3. apprezzamento per “il grande senso di responsabilità”, il sindaco Cordoma ha deciso di dissociarsi da se stesso.
Mmm…mò ho capito: tutta quella manfrina di elogi era solo un modo gentile per dire: “aho! Ve ne volete annà aff…, si o no?”
Da PrimaDaNoi
CORDOMA:«NOMINA INOPPORTUNA: CDA E DIRETTORE SI DIMETTANO IMMEDIATAMENTE»
«Ormai sia il direttore che il CDA del Considan stanno lavorando non solo in piena autonomia amministrativa senza coordinarsi con le amministrazioni comunali ma anche senza programmazione e a braccio».
E’ molto critico il sindaco di Montesilvano Cordoma sulla notizia e annuncia la reiterazione della richiesta di dimissioni del direttore, già chieste settimane fa.
«E’ da più di un mese», afferma il Sindaco, «che ho chiesto le dimissioni del direttore e del CDA anche perché non hanno più, entrambe le figure, motivo di esistere essendo passata all’Aca la gestione del depuratore consortile. Oggi rappresentano solo fonte di spesa per i tre comuni».
Lo stesso Sindaco nel chiedere le immediate dimissioni del CDA e del direttore ribadisce «l’assoluta inopportunità della nomina in oggetto, nomina che è avvenuta per iniziativa personale del direttore».
Dopo l’incarico a Di Blasio il caos: «sciogliamo il Considan»
MONTESILVANO. Francesco Maragno, capogruppo del Movimento verso il nuovo Partito della Libertà, ha presentato questa mattina una mozione per lo scioglimento del Considan, il consorzio partecipato dal Comune di Montesilvano (quote di maggioranza), Città Sant’Angelo e Silvi.
L’iniziativa è scattata oggi, dopo che ieri si è appresa la notizia di una collaborazione affidata all’ex direttore dell’azienda speciale Gianluca Di Blasio, arrestato nei mesi scorsi per concussione e abuso, aggravati e continuati nell’ambito dell’inchiesta Ciclone.
Dopo il carcere preventivo, però, nelle scorse settimane Di Blasio è tornato tranquillamente a lavoro, riuscendo appunto a spuntare la collaborazione con il Considan.
Sempre ieri il sindaco Pasquale Cordoma aveva sottolineato la scelta «inopportuna» di una nomina del genere, oggi la saga continua con la mozione.
«Il Considan», ricostruisce Maragno nel suo documento, «è stato costituito con la finalità di occuparsi prevalentemente della depurazione delle acque nere».
L’attività però «è stata recentemente e formalmente ceduta all’Aca che ad oggi si occupa in esclusiva della depurazione delle acque nere ed ha assorbito la quasi totalità del personale in forza al Considan».
«Nonostante la cessazione dell’attività», sottolinea il consigliere, «parte del consiglio di amministrazione del consorzio, nello specifico direttore e presidente, continuano inspiegabilmente a rimanere in carica. Tale situazione comporta rilevanti costi per il comune di Montesilvano».
Maragno si richiama alla volontà dell’amministrazione comunale che fin dal suo insediamento aveva detto di essere pronta a combattere gli sprechi di denaro pubblico. Perché allora non far sparire il Considan e quella voce di spesa (pari a 1.000 euro mensili più iva) per il nuovo consulente?
Così si chiede lo scioglimento del Consorzio di depurazione delle acque nere «immediatamente e comunque non oltre la data del 1° luglio 2008. Per tale data l’amministrazione provvederà a revocare gli incarichi assegnati, obbligando la parte del consiglio di amministrazione del consorzio ancora in carica a risolvere tutte le situazioni pendenti».
05/06/2008
Le notizie di ieri…
da PrimadaNoi
L’ex direttore della Deborah Ferrigno
Spunta una consulenza con il Considan
MONTESILVANO. L’8 gennaio scorso era stato arrestato. A fine febbraio gli vengono revocati gli arresti domiciliari. Ad aprile stipula un contratto di collaborazione e consulenza con il Considan nel frattempo passato all’Aca. A maggio il rinvio a giudizio nell’ambito dell’inchiesta Ciclone.
Torna al lavoro l’avvocato Gianluca Di Blasio, 37enne pescarese, ex direttore generale dell’azienda speciale “Deborah Ferrigno” di Montesilvano rinviato a giudizio, in concorso con l’ex sindaco Enzo Cantagallo, per concussione e abuso, aggravati e continuati.
La notizia è stata data oggi in un servizio di Luca Pompei nella edizione delle 14 del Tg8.
Di Blasio era stato nominato proprio dall’ex sindaco a dirigere l’azienda speciale Ferrigno che a Montesilvano si occupa della gestione dei servizi sociali. Era anche dirigente del personale del Comune e già consulente del ‘Considan’, il consorzio per le acque nere, sempre con incarico voluto dalla ex giunta.
Dal documento mostrato in tv si evincono i particolari del rinnovato rapporto di lavoro che probabilmente farà discutere una parte del mondo politico circa la sua opportunità.
Il contratto è stato firmato il 24 aprile 2008 e si è reso necessario poiché, in seguito al passaggio di consegne all’Aca spa, delle reti «il Considan è rimasta priva delle necessarie professionalità atte a consentire il regolare funzionamento degli organi e delle attività di elevata amministrazione, necessitate più che mai nell’attuale momento di transizione».
Tale necessità è giudicata «indispensabile» e vista «l’esperienza specifica maturata già nell’ente dal 2001 al 2007» si ritiene che proprio Di Blasio «sia il professionista più idoneo a fornire la consulenza di che trattasi».
Che farà il consulente?
Presterà la sua opera in campo «legale e amministrativo fornendo pareri su bozze, atti, provvedimenti, redigendo minute, istruendo il personale impiegatizio assunto».
Non ci sarà rapporto subordinato ma quella che viene definita una collaborazione esterna, il che obbliga il professionista a lavorare dal suo studio legale e inviare il lavoro via email.
Una consulenza che impegnerà una piccola somma per il Considan: appena 1.000 euro al mese per un anno.
Spese vive a parte, comprese eventuali parcelle per le sue prestazioni legali che eventualmente l’ente vorrà affidare potendo intervenire direttamente nelle cause.
Un contratto che probabilmente non viola alcuna norma di legge ma che potrebbe essere giudicato quanto meno inopportuno dall’uomo della strada.
Attualmente Di Blasio, insieme ad altri 35, è imputato nel processo che si aprirà probabilmente pochi giorni prima della fine dell’anno e che riguarda la prima indagine su politica e tangenti a Montesilvano denominata Ciclone.
04/06/2008 14.39
Nello stesso giorno in cui veniva annunciata la chiusura dell’inchiesta sull’Azienda per i Servizi Sociali…
Dal Messaggero
Gli scandali di Montesilvano. Per il carrozzone dell’azienda dei servizi sociali indagata tutta la vecchia giunta
La fabbrica delle assunzioni clientelari
Inchiesta chiusa sul caso Ferrigno: verso il processo Cantagallo e altri nove
Mercoledì 04 Giugno 2008
di MAURIZIO CIRILLO
La procura chiude l’inchiesta sull’azienda per i servizi sociali di Montesilvano, la ex Debora Ferrigno per intenderci, con una novità sostanziale: il numero degli indagati sale di molto. Ai due iniziali (senza contare i due dipendenti accusati di truffa perchè si timbravano il cartellino a vicenda), e cioè l’ex sindaco Enzo Cantagallo e l’ex direttore generale dell’azienda, Gianluca Di Blasio, finito ai domiciliari per concussione, se ne aggiungono altri otto. Insomma tutta la giunta Cantagallo a cominciare da Paolo Di Blasio, Guglielmo Di Febo, Attilio Vallescura, Giovanni Bratti, Cristiano Tomei, Marco Savini (ex vice sindaco), Giuseppe Tini ed Evenio Girosante. Sono tutti accusati di concorso in abuso d’ufficio per aver stornato i soldi del Comune per finanziare la “fabbrica di posti” clientelari che era diventata l’azienda: un vero e proprio carrozzone politico. Un’accusa che dovrebbe dimostrare quanto raffinato era diventato il “sistema Montesilvano” che dagli appalti si era allargato anche alle assunzioni clientelari non in Comune, perchè sarebbe stato troppo sfacciato, ma in quell’azienda speciale nata proprio per “curare” questo aspetto della vita politico-imprenditoriale del Comune di Montesilvano.
E, ironia della sorte, a dare lo spunto al sostituto Gennaro Varone che ha condotto l’inchiesta con il capo della mobile, Nicola Zupo, fu lo stesso Di Blasio nel corso del suo interrogatorio di garanzia. L’ex direttore generale dell’azienda spiegò di aver agito correttamente e che comunque non avrebbe potuto fare diversamente in quanto era tenuto a rispondere alla giunta municipale (in quanto il Comune era il vero “padrone” della Ferrigno) e al consiglio di amministrazione. Un aspetto che troverebbe riscontri anche in quello che scrisse a suo tempo il gip De Ninis nell’ordinanza dei domiciliari per Di Blasio, in relazione ad uno schema allegato alla delibera per l’assunzione del personale dell’Azienda: «Sono nominativamente indicati i lavoratori da assumersi: non si potrebbe avere prova più piena della mancanza di qualunque procedura selettiva per una assunzione decisa dalla giunta municipale».
Evidentemente dalle indagini, dagli interrogatori delle tante persone informate sui fatti, la procura ha trovato i riscontri per coinvolgere nella vicenda tutta la giunta dell’epoca. Nel “parentificio” come veniva chiamata anche l’Azienda, secondo l’accusa ci sarebbe stata una «rilevante presenza di parenti, affini e soggetti comunque legati agli esponenti del gruppo di potere politico-imprenditoriale oggetto dell’indagine. Personaggi che sarebbero stati assunti con procedure “semplificate” o del tutto inesistenti con lo scopo di «farli transitare presso l’amministrazione comunale e nelle segreterie di qualche politico». La concussione di cui sono accusati Di Blasio e Cantagallo riguarda ad esempio una giovane licenziata per far posto ad una raccomandata, ma anche l’indottrinamento di alcuni dipendenti prima dell’interrogatorio da parte degli ispettori del lavoro per far dar loro una versione di comodo.

e sti cazzi…serviva sputtanare Di Blasio anche su google…con tutta la MERDA che vige a Montesilvano e Pescara se la devono anche prendere con uno dei pochi avvocati ligi al loro lavoro e sempre disponibile ? Ma andate a cagare e poi detto dallo scrivente che conosce benissimo Montesilvano,il caro Sindaco Cordoma da quando è in carica non ha fatto certo granchè,mi auguro per L’ill.mo Sig.or Sindaco che le dimissioni chieste all.avv Di Blasio siano solo un atto dovuto e certo non la volonta de Sindaco,perchè se cosi non fosse il primo a dimettersi dovrebbe essere lui dato che non ha fatto certo meglio di Cantagallo…Montesilvano ? Pescara ?…STATECI ALLA LARGA E AVRETE SOLO DA GUADAGNARCI…SONO 2 CITTADINE DI MERDA 1 SCHIFO…se qualcuno avesse da ridire per questa mia espressione sappia che lo inviterò anche a incontrarci di persona per prenderlo a calci nel CULO dallo Stadio a Montesilvano Colle,tanto è inutile far credere che queste 2 zone sopra citate siano il paese dei balocchi…ariandate a fare in culo….