
Questa poi…
Togliere le palme dal lungomare ed eliminare la pista ciclabile con siepe annessa per creare parcheggi. Centinaia di migliaia di euro per distruggere un’opera pubblica costata centinaia di migliaia di euro. No, non è un’idea di Carcarlo Pravettoni (vi ricordate? il personaggio di Paolo Hendel a Mai dire Gol, il leader della Carter&Carter “multinazionale specializzata in generi alimentari e sostanze che potrebbero diventarlo”, candidato sindaco della lista “Asfalto che ride”). Purtroppo, è una cosa seria. Si tratta di una BELLISSIMA IDEA partorita dalla vivida mente di un componente la giunta comunale di Montesilvano: Carlo Tereo de Landerset, assessore alla Demolizione dei Lavori Pubblici Altrui con delega alla Betonella.
Già la Città Giardino del vicesindaco De Vincentiis non era affatto male (vedi anche Garden City Manager), ma questa veramente le supera tutte. La pista ciclabile lungo la riviera è una delle poche cose in cui Montesilvano si distingue in meglio da Pescara e ora l’assessore De Landerset (tra l’altro, uno dei pochi “dottori” in giunta) vorrebbe cancellarla “a vantaggio dei balneatori, specie di quelli che gestiscono un ristorante, i cui clienti non trovano facilmente spazi per il parcheggio” e anche perchè “è usata da pochi, visto che i più transitano in bicicletta sul marciapiede”. Ora, mi rendo conto che non si può pretendere che un assessore di questa giunta sappia che in tutte le città europee prevale la tendenza ad aumentare il numero di piste ciclabili piuttosto che a distruggere quelle esistenti, che le piste ciclabili vanno a vantaggio dell’ambiente in quanto incentivano l’uso della bicicletta e disincentivano quello dell’auto e che, non a caso, la lunghezza delle piste ciclabili è uno dei parametri per la valutazione della qualità della vita in città. No, sarebbe davvero pretendere troppo. Però, all’assessore De Landerset, con un po’ di pazienza, qualcuno dovrebbe spiegare che sui marciapiedi le biciclette non possono transitare e il fatto che a Montesilvano sia tollerato questo ed altro, non vuol dire che si possa fare e che, quindi, l’unica alternativa alla pista ciclabile che sia ammessa dal Codice della Strada è la strada stessa!
Ecco, visto che ci siamo, mi sentirei di suggerire all’assessore Carcarlo Tereo De Landerset-Pravettoni di cancellare, oltre alla pista ciclabile, anche le strisce pedonali in quanto obbligano gli automobilisti a fastidiosi rallentamenti e, peraltro, sono poco usate dai pedoni che attraversano sempre dove c..zo vogliono. Inoltre, suggerirei di abbinare al recupero dei parcheggi sulla riviera anche un servizio di portantinaggio: portantini comunali in servizio permanente presso i nuovi posti auto, con il preciso compito di accogliere gli automobilisti che parcheggiano e di trasportarne il culo dal sedile dell’auto alla sedia del ristorante.
Per la cronaca: alle ore 18 di oggi ho contato 20 biciclette (da 28′, 26′ ma anche un paio da 14′) sulla pista ciclabile tra Viale Europa e Via Marinelli e 0 biciclette sul marciapiede.

Dal Messaggero
Spazio alle auto
Via le palme del lungomare
La strage delle piante annunciata nel piano triennale delle opere pubbliche
di PIERGIORGIO ORSINI
MONTESILVANO – Vogliono togliere le palme sul lungomare di Montesilvano, con la scusa che con l’annessa pista ciclabile (e relativa siepe) si sono rivelate poco funzionali. La notizia circola da qualche giorno ai piani alti del municipio e ha già suscitato un vespaio di polemiche. Con quello che sono costate, dicono i frequentatori di piazza Diaz, sembra davvero un controsenso. Ma c’è anche un problema di sostanza. In effetti il colpo d’occhio che il viale Aldo Moro offre oggi ai vacanzieri con le sue centinaia di palme d’alto fusto è davvero esaltante. Spostarle, magari in qualche area verde della città – con il rischio che la ripiantumazione le danneggi, com’è già avvenuto – sembra un delitto. «Non si tratta di una decisione che attueremo subito – si affretta a spiegare l’assessore ai lavori pubblici Carlo Tereo De Landerset – ma la vaglieremo attentamente il prossimo anno. Non è escluso infatti che si possa ricorrere ad un referendum prima di tradurre in pratica l’idea. Si consideri che senza pista ciclabile (usata da pochi, visto che i più transitano in bicicletta sul marciapiede) potremmo recuperare oltre tre chilometri di parcheggi a vantaggio dei balneatori, specie di quelli che gestiscono un ristorante, i cui clienti non trovano facilmente spazi per i parcheggio». Una scelta di campo precisa: per la giunta di centrodestra di Montesilvano contano più le ragioni economiche di una categoria che l’interesse generale. Intanto l’amministrazione ha dato l’ok al muretto antisabbia, che sarà realizzato anche in funzione di arredo urbano. E a sostegno del progetto “trasloco-palme” ha impegnato risorse nel triennale delle opere pubbliche: 200 mila euro nel corrente anno e 400+400 mila per gli anni 2009 e 2010. Il fine ultimo è di risistemare degnamente il lungomare, con una soluzione che risulti “condivisa” sottolinea l’assessore De Landerset. Ma la manovra non è stata ancora sottoposta agli ambientalisti, ai verdi e agli stessi residenti, che sicuramente daranno battaglia. Forse, più che il trasloco sarebbe urgente una buona manutenzione delle piante.
“Il supermanager a capo della Carter & Carter, immensa multinazionale del settore alimentari e sostanze che potrebbero diventarlo, raccoglie la sfida al futuro. Il rivale americano Bill Gates lancia un computer su ogni scrivania, Carcarlo Pravettoni va oltre con una centrale nucleare in ogni camera!
Se ne installa 8 in casa! Dopo un po’ di mesi nota che riesce a far partire l’auto senza le chiavi. E su suggerimento dell’arbre magique, che ha cominciato miracolosamente a parlare, decide di ridurre gli investimenti in radiazioni. Ma il progresso non si ferma! E dalle scorie nucleari ancora calde Pravettoni fa nascere una nuova creatura: la pizza interattiva! Un po’ merenda, un po’ gioco, tu la mangi e lei lotta!”
(da “Mai dire Gol”)