«(…) Comunque, grazie all’ottimo funzionamento del depuratore consortile (la gestione è passata da poco all’Aca che sta realizzando un’altra vasca per potenziarlo) non abbiamo problemi di balneazione lungo la costa della città. Il nostro mare da anni è pulito» (Ernesto De Vincentiis, vicesindaco e assessore all’ambiente - Il Messaggero 3/07/08)
Dal Messaggero di oggi
La mazzata
Inquinamento da record, bagni vietati a Montesilvano
di PIERGIORGIO ORSINI
MONTESILVANO – Le analisi delle acque marine eseguite dall’Arta sul tratto-nord del mare di Montesilvano danno ancora valori superiori a quelli tabellari, per cui da ieri alle 13 è scattato il divieto di balneazione. Una mazzata per il turismo della quinta città d’Abruzzo con gli alberghi pieni e gli ospiti beffati. Gli operai del Comune hanno posizionato, ieri mattina, sul litorale una decina di cartelli di “divieto temporaneo di balneazione” dalla foce del Saline verso sud fino a via Finlandia. In pratica gli ospiti degli hotel, ed in questo periodo sono tanti, e tutti i clienti di almeno tre stabilimenti balneari non potranno entrare in acqua fin quando con nuove analisi le acque marine non torneranno nella norma. «Il mare antistante una fascia costiera di almeno 800 metri – spiega il sindaco Cordoma – non presenta le caratteristiche richieste dai parametri di balneabilità ed io mi sono dovuto adeguare alle scelte dell’Arta. Ci rendiamo conto che questa situazione danneggia il turismo balneare della nostra città, ma non potevamo fare diversamente». In tempi non sospetti Cordoma però aveva lanciato più di un segnale di allarme al Considan e poi al depuratore, oggi passato in gestione all’Aca; quei timori sono diventati realtà ed il divieto di balneazione non potrà essere rimosso prima di tre o quattro giorni. «Il depuratore funziona a pieno regime – si affretta a spiegare il presidente dell’Aca Bruno Catena – e noi abbiamo affidato all’istituto Mario Negri sud gli esami delle acque fluviali. Tutto in regola». Il sindaco la pensa diversamente ed attende i risultati degli ultimi prelievi; l’auspicio dei balenatori e dei vacanzieri è che siano positivi. «Molti proprietari di appartamenti per il mare – spiegano i balneatori – telefonano continuamente per conoscere la realtà dei fatti. Vogliono essere certi che una volta a Montesilvano non corrano pericoli di sorta entrando in acqua».
Dal Messaggero del 17/07/08
Montesilvano. Vertice in Comune con Aca e Capitaneria, dati shock dell’Arta: duro colpo al turismo
Tuffi vietati per colpa del Saline
Acqua inquinata dal fiume, Cordoma firma il divieto di balneazione
Il Considan sotto accusa e la Forestale indaga da mesi
Quando ieri il sindaco Pasquale Cordoma ha messo nero su bianco quelle tre parole in fila, l’effetto è stato subito devastante: divieto-di-balneazione. Perchè non siamo ad aprile, ma a luglio, ed è adesso che Montesilvano sta accogliendo sulla riviera, negli stabilimenti balneari, nelle seconde case e negli hotel migliaia e migliaia di vacanzieri. E’ adesso che il Comune guidato dall’esponente di An sta cercando di risollevare la testa dopo la crisi d’immagine e di finanze erose; è adesso che il cartellone estivo ha in mostra artisti di grande richiamo per rilanciare il turismo della quinta città d’Abruzzo. Una mole di lavoro, di programmazione, di interventi e di buoni propositi che rischia di andare a farsi benedire se a mancare è la prima attrazione turistica di Montesilvano: il mare.
Cordoma aveva visto lungo già dallo scorso inverno e subito era intervenuto nei confronti del Considan, il consorzio accusato di non fare abbastanza per garantire il funzionamento del depuratore. «Rischiamo un’estate con il divieto di balneazione ed è un’emergenza che non ci possiamo permettere» diceva il primo cittadino montesilvanese facendo in tal modo pressione sul Considan. I fatti gli hanno dato purtroppo ragione ma qualcosa per fortuna è anche cambiato: dallo scorso aprile il depuratore è passato sotto il controllo dell’Aca che lo ha subito potenziato con lavori per 200mila euro che – come ha spiegato il presidente Bruno Catena – hanno accresciuto la portata di altri 24mila utenti.
A complicare le cose ci si sono messi i veleni nel fiume Saline, individuati da Capitaneria di porto e Forestale: veleni che hanno determinato il serio danno ambientale che domenica scorsa la Rai ha mostrato e raccontato agli italiani, e per Montesilvano non è stata una bella pubblicità. Proprio di questo si è parlato ieri in Comune in un summit al quale hanno preso parte anche l’Aca e ufficiali della Capitaneria di porto ed è sempre per questo che si è arrivati all’ordinanza di divieto di balneazione che Cordoma ha dovuto firmare ieri. Il documento è stato tenuto riservato e non è chiaro quale tratto di costa interessi: lo sapremo oggi quando sulla battigia saranno piantati i cartelli di divieto. E’ possibile che l’emergenza rientri subito grazie agli effetti del depuratore che l’Aca promette da lunedì. Altrimenti sarà facile immaginare le conseguenze sulle attività turistiche e le reazioni di esercenti e vacanzieri.
Aggiornamento. Ecco perchè il divieto di balneazione non c’è più…
Dal Centro di lunedì 21 luglio
Scarichi abusivi nel Saline, scatta l’inchiesta
La forestale passa al setaccio il fiume, nel mirino anche i depuratori delle aziende
Di Pietro Lambertini
MONTESILVANO. Scarichi abusivi, scatta la maxi inchiesta per colpire chi inquina il fiume Saline. Gli uomini del corpo forestale sono impegnati a battere, palmo a palmo, il corso del fiume. Che sversa i liquami nel mare, come accertato dalle analisi eseguite dall’Arta. L’indagine è «riservata», sotto la lente di ingrandimento degli investigatori ci sono anche i depuratori delle aziende.
Con i dati dell’Arta in mano, 230 ml di coliformi fecali prelevati a cento metri dalla foce del fiume il 15 luglio, il sindaco Pasquale Cordoma – che ieri si era complimentato con la forestale per il maxi sequestro di 250 tonnellate di fanghi di compostaggio all’Ecoest – è stato costretto a firmare l’ordinanza che ha imposto il divieto di balneazione dall’oasi del Saline a via Finlandia. Un chilometro di mare vietato ai bagnanti: «Un atto dovuto», ha spiegato.
IL MARE INQUINATO. Ma il giorno dopo la firma dell’ordinanza è stato firmato il ricorso degli albergatori al Tar. In 24 ore, il Tar, con la firma del presidente Umberto Zuballi, ha accolto il ricorso presentato dai colossi del turismo di Montesilvano: hotel Bluserena, Grand hotel Mediterraneo, Gran hotel Adriatico, Hotel Promenade, Sea Lion, Hotel Duca degli Abruzzi, Hotel Ariminum, assistiti dagli avvocati Tommaso Marchese e Dario Barbetta. Con l’accoglimento del ricorso, il Tar non è entrato nel merito ma ha fissato la camera di consiglio al 24 luglio. Ma con la sua decisione, di fatto, ha dato lo stop al provvedimento d’urgenza varato dal Comune. Il mare, con un atto del tribunale, quindi, è tornato balenabile. Ma il dato analizzato dall’Arta, con i prelievi del 15 luglio, non è cambiato: 230 ml è la quantità di coliformi fecali rintracciata nel mare a fronte di un valore massimo fissato per legge di cento ml. Ieri, con il divieto di balneazione rientrato con la sospensiva del Tar, il mare di Montesilvano, nella zona rimasta interdetta per 24 ore, è stato preso d’assalto.
I LIQUAMI DEL MARE. E’ stata, intanto, scoperta all’oasi del Saline, tra la vegetazione selvaggia, l’ennesima cloaca: dalle idrovore del depuratore è fuoriuscita anche ieri una chiazza d’acqua melmosa. Guardando la foce del fiume dall’alto, si nota che il corso d’acqua scarica la sua portata verso sud. Nel tratto antistante via Leopardi, la situazione migliora: secondo le analisi dell’11 luglio, in questa zona, il valore dei coliformi fecali è 6 ml mentre per quelli totali è 12 ml..
GLI SCARICHI ABUSIVI. Il sindaco, inoltre, l’11 luglio, ha firmato un ordinanza per costringere l’Aca ad attuare «con particolare attenzione» la disinfezione degli scarichi che, dal depuratore consortile, sono diretti nel fiume Saline. Il problema dell’inquinamento del fiume e del mare, quindi, sono gli scarichi abusivi. L’indagine della forestale è in corso. All’attenzione degli investigatori, un ampio ventaglio di casi.
Un disastro annunciato: Acqua da tutte le parti

criminali!
[...] (ne parla ampiamente questo post, ma chi sa già tutto può leggere oltre…): il 15 luglio vengono diffusi i risultati delle [...]
Complimenti all’attuale vice sindaco asssessore al turismo che ci ha ftto vivere un’estate intensa di emozioni e divertimento come non si vedeva da lustri,ho visto con i mei occhi l’energia l’impegno (scaricava personalmente le attrezzature quando mancava il personale) talvolta anche rimettendoci di propria tasca che ha profuso nell’immedeimarsi in un ruolo nuovo ma con la passione e il lavoro è riuscito a risollevare il movimento turistico montesilvanese.
Una cosa voglio dire ai grandi imprenditori che si sono riempite le tasche con i loro gratacieli,quando c’è da dare una mano alla Città che non si tirassero indietro.
Grazie a “qualcuno”, alcuni bambini hanno preso la GIARDIA.
Grazie di tutto!!!
Si fa tutto questo per mantenere l’economia del settore turistico: