
Facile accusare di faziosità l’opposizione o liquidarla con frasi ad effetto sempre verdi “…con tutto quello che si sono mangiati…”. Un po’ più difficile replicare quando ad esprimere giudizi negativi sono esponenti del tuo stesso partito.
Insomma, pare proprio che la giunta Cordoma abbia raggiunto la propria massa critica e stia per implodere.
Avevo ancora due o tre cosette da pubblicare…forse è meglio se mi sbrigo.
Il Messaggero – giovedì 25 Settembre 2008
Giunta Cordoma sfiduciata
La rivolta dei consiglieri An
di PIERGIORGIO ORSINI
MONTESILVANO – La giunta di centrodestra di Montesilvano sta rischiando la sfiducia. Dopo lo scandalo dei concorsi, che ha molto scosso la città, già reduce dalla vicenda-Ciclone, arriva il pesante documento-denuncia firmato dai componenti il gruppo consiliare di An che in pratica sconfessa sindaco e giunta. Ottavio De Martinis, il capogruppo Benito Olivieri, Manola Musa, Stefania Di Nicola e Adriano Tocco esprimono «forte perplessità ed un giudizio altamente critico sull’operato della giunta in questi 14 mesi di governo della città». L’accusa di fondo sarebbe la mancanza di informazione al gruppo di An in merito alle scelte dell’amministrazione. Un riferimento, a detta di molti, al primo cittadino e al suo modus operandi. «Non abbiamo mai fatto mancare il nostro appoggio alla coalizione – si legge ancora nel documento -, nemmeno quando le scelte operate dalla giunta hanno suscitato non poche perplessità. Per questo motivo gli scriventi, allo scopo di stimolare maggiore progettualità (come si aspettano i cittadini) chiedono agli assessori di essere informati quanto prima del loro lavoro e dei progetti previsti per il futuro; in caso contrario (e questo passaggio è veramente duro) vogliate considerare ogni componente del gruppo consiliare una mente libera, autonoma e con l’unico intento di rispondere alle esigenze dei cittadini». Tra le righe: fate bene il vostro dovere o ce ne andremo tutti a casa. Ed il rischio di uno tsunami politico-amministrativo a Montesilvano sembra prendere corpo, guradacaso quando si rimette in moto il settore urbanistico. E’ la costante della storia cittadina: cemento uguale affari, interessi, sponde politiche. Anche perchè, gli scontenti del Pdl raccontano che in commissione urbanistica da qualche tempo si è aperta una corsia preferenziale per certi tecnici (Paolo Cilli dell’Udc, ma anche Luigi Marchegiani, un passato transumante tra Margherita e Forza Italia); la cosa ha creato malumori nei membri della stessa commissione. Odoardi, D’Ignazio e Maragno hanno chiesto di esaminare le pratiche edilizie in ordine cronologico, ma sull’altro fronte silenzio assoluto.
No, niente da fare. Rivolta sedata…
Venerdì 26 Settembre 2008
Fronda rientrata
Cordoma mette a tacere i ribelli di An
MONTESILVANO – I frondisti di An hanno perso. Dopo il pesante documento dell’altro giorno, nel quale esprimevano «un giudizio altamente critico sull’operato della giunta durante i 14 mesi di governo della città» ieri ne hano firmato un secondo in cui «intendono sottolineare che la precedente nota potrebbe essere erroneamente intesa come critica all’operato dell’amministrazione». Un rischio concreto per chiunque abbia confidenza con l’italiano. Evidentemente, presi per un orecchio sono stati riportati nei ranghi. Ma allora com’è nata la baruffa del gruppo di An contro il sindaco, di An, Lillo Cordoma? «Probabilmente per inesperienza politica – precisa Claudio Di Emanuele di Fi -, ma più che un atto di accusa si è trattato di un’iniezione di adrenalina per svegliare gli assessori reduci da un periodo di ferie. Ci voleva, ma era inteso a pungolare gli assessori e non il sindaco» Giancarlo Cipolletta, ex An, oggi consigliere di Destra dannunziana dice invece: «La riflessione espressa dai consiglieri di An io l’avevo fatta già da un anno e per questo me ne sono uscito dal gruppo». E dall’opposizione Leo Brocchi aggiunge: «Con questo suo neo peronismo, il sindaco riesce a scontentare pure i suoi amici di partito, il che è imbarazzante per la città». «Finalmente i consiglieri di An – conclude Cristian Odoardi – hanno aperto gli occh. Se le cose non cambieranno, li esorto a dimettersi e noi delle minoranze saremo pronti a fare altrettanto».