Mi scuso con il Comitato di quartiere PP1 “CATTERINA MARCONI” per il ritardo con il quale pubblico questo accorato appello al sindaco.
Lettera Aperta al
Sindaco del Comune di Montesilvano Dott. PASQUALE CORDOMA; Vice sindaco Geom. ERNESTO DE VINCENTII Presidente del Consiglio VITTORIO CATONEOggetto: variante in corso PP1
Caro Sindaco:Scriviamo per chiederLe di fermare la variante in corso al PP1.
Nel 1996 venne approvato il PP1, un piano urbanistico di 60 ettari nel centro della città, il quale sembrava un’opportunità per riqualificare Montesilvano.
Nello sviluppo del piano l’Amministrazione comunale non risparmiò sforzi per realizzare un progetto di qualità e si avvalse del contributo di uno dei migliori urbanisti contemporanei, l’architetto Oriol Bohigas. Il risultato fu un piano particolareggiato di gran valore urbanistico con grandi viali, ampie piazze, strade commerciali e edifici monumentali, che sarebbero serviti a configurare un assetto urbano innovativo atto alla riqualificazione della città creando spazi urbani di qualità, un punto di svolta per non ripetere gli errori del passato.
Durante le precedenti amministrazioni, con l’approvazione del nuovo PRG, agli originali 500.000 mc fu aggiunta la cubatura prodotta dall’applicazione dell’ Art. 26 delle NTA, 0,20 mc/mq in più, che portò sul piano diecine di migliaia di mc in più, che vuol dire un incremento di abitanti per i quali non sono stati previsti dotazioni di servizi o standard urbanistici, nè un mq di superfici destinato a verde, parcheggi, strade o servizi.
Inoltre, con il fine di “riqualificare” il piano, si procedette ad una revisione del PP1 che portò al piano originale un ulteriore incremento della cubatura e una riduzione delle aree di cessione.
<La A.C. « ”ha sentito la necessità di ridare vigore ad una serie de scelte di qualità sulla scorta delle indicazioni del programma del sindaco (Cantagallo) e una serie di input » riportati nell’atto di G.C. n. 296 dell’8/09/2004 “Atto di indirizzo per la riqualificazione dei piani Particolareggiati”
Oggetto: « ………. rilanciare la qualità della vita, cercando di migliorare le realizzazioni edilizie, incentivare la bio-architettura, ricercare i migliori spazi pubblici e renderli alla cittadinanza attraverso non solo piazze, parchetti ecc. ma anche nella realizzazione di opere pubbliche che qualifichino ulteriormente i vari ambiti » ”>
Ma quali saranno le reali conseguenze di questa variante?
La variante al PP1 porta con se la perdita di 15.500 mq di terreno di cessione destinato nel piano originale a “parco attrezzato/verde pubblico per lo sport, zone per servizi pubblici” che vengono trasformate in “zone residenziale di nuovo impianto”.
Oltre alla perdita di questa notevole superficie di aree pubbliche con la nuova destinazione d’uso si regolarizza l’incremento volumetrico della delibera C.C. n° 54 del 04/05/2004 che comporterà l’incremento di una gran quantità di volume edificabile non prevista nel piano originale per la quale non sono previste dotazioni di servizi.
E’ possibile costruire un intero palazzo su un’area verde (dunque totalmente abusivo) ma con “regolare” concessione edilizia senza accorgersene?
Questo è quello che è successo per il complesso edilizio in via Finlandia:
«Il verbale redatto dai tecnici comunali recitano: L’area in oggetto ricade all’interno del piano particolareggiato 1 (PP1) in zona destinata a verde pubblico»…..«Si precisa che la suddetta variante in adozione non è stata tutt’oggi definitivamente approvata ovvero risulta non essere vigente».
Oggi l’attuale Amministrazione vuole portare avanti e concludere la variante al P.P. n°1. come conclusione dell’operato della vecchia amministrazione.
Noi tutti ben sappiamo che Lei è a conoscenza che l’obiettivo da raggiungere con questa variante non è l’aumento dello standard di qualità del PP1 ma solo la legalizzazione di situazioni anomale del piano quali :
- Regolarizzare il diritto di edificare 32 mila metri cubi in più di quelli previsti a scapito della qualità urbana dei residenti nel quartiere.
- Lo scambio di 6.051 mq. destinati ad impianti sportivi privati in cambio di due lotti edificabili di pari superfici.
- La riduzione della superficie destinata a verde pubblico e a servizi.
- Oltre alla perdita di standard esistenti la nuova volumetria insediata non è corrisposto dei relativi stadards ma monetizzato.
- La realizzazione della volumetria “art. 26” prodotto da un comparto già edificato sulle aree di cessione.
Lei, i suoi assessori, i dirigenti e i tecnici eravate al corrente di questa situazione, però nulla fu fatto per fermare la costruzione degli edifici finché il pm Gennaro Varone procedette al sequestro preventivo di 2 dei 4 palazzi in costruzione in via Finlandia.
Lei di fronte a questa situazione dei fatti è deciso a portare avanti la variante al PP1….
Legalizzando la situazione esistente i residenti saranno privati di aree a verde e di servizi, con perdita di standard urbano, creando una barriera di edifici tra la strada e il verde rimanente a godimento dei fabbricati abusivi.
In oltre, delle ultime voci di corridoio del Comune, nella variante in corso per concedere pari favori ad altri costruttori, si appresta a trasformare un’area verde e un’area a servizio scolastico in un’area destinata a “centro commerciale”, il tutto a 300 m da una struttura commerciale già esistente e a scapito delle persone che già hanno investito nell’acquisto di locali commerciali nel PP1 che stentano a partire.
In ultimo e dare un tocco di qualità è riportare il piano agli standard dell’urbanistica che caratterizzano Montesilvano la variante prevede la distruzione della piazza centrale del PP1 veicolando il traffico al centro della piazza che sarà ridotta a due semplici aiuole.
In questo modo si perde il centro urbano che qualificava ed era il cuore del PP1, la gran piazza che non è stata progettata solo al servizio del quartiere bensì come la piazza centrale che manca alla città.
Caro Sindaco, siamo amareggiati.
Non possiamo credere che dopo l’esperienza passata, non abbiamo imparato nulla di nuovo. Per difendere gli interessi dei costruttori si è disposti a rovinare l’intervento urbanistico più significativo della città.
Questa variante sarà una gran delusione per le persone che hanno creduto e investito in buona fede sul PP1 e hanno comprato con la visione di un piano urbanistico dai grandi pregi che non esisterà più distrutto.
Il PP1 deve essere l’intervento urbano per dimostrare che anche a Montesilvano si può fare un’urbanistica di qualità.
Quando si votò le diverse delibere di consiglio necessarie per portare il piano a questa situazione Lei, sotto carica di consigliere comunale, manifestò la sua posizione contraria all’approvazione e adesso vuole portarlo avanti?
Caro Sindaco NON PERMETTA che vada avanti questa operazione di distruzione del PP1.
Montesilvano, 15/01/2010
Comitato di quartiere PP1 “CATTERINA MARCONI ”

Bentrovato!