
«È venuto a mancare il rapporto di fiducia nei confronti del sindaco Pasquale Cordoma, per questa ragione, non condividendo molte delle scelte sinora effettuate e degli errori sin qui commessi…» (De Landerset-De Vincentiis, Montesilvano 10 aprile 2010)
L’esame d’italiano per gli extracomunitari che vogliono aprire un’attività commerciale è l’ultima idiozia di stampo razzista concepita dalla Lega Nord, fedele alleato del Popolo della Libertà. Io, piuttosto, sarei favorevole ad una legge che preveda l’esame di italiano per gli aspiranti sindaci e assessori, almeno per i comuni con oltre 30 mila abitanti. Se una legge così fosse stata in vigore già nel 2007, con tutta probabilità, la città di Montesilvano si sarebbe potuta risparmiare la più disastrosa ed imbarazzante amministrazione comunale degli ultimi decenni, giunta Cantagallo compresa.
Mi ha colpito il modo alquanto originale scelto dagli ex assessori al Comune di Montesilvano Carlo Tereo De Landerset ed Ernesto De Vincentiis (vice sindaco!) per comunicare agli organi di informazione la loro decisione di rassegnare le dimissioni. Lo hanno fatto con un documento congiunto, che reca infatti la firma di entrambi, presentato però come “COMUNICATO STAMPA” e nel quale parti scritte in terza persona “… il vicesindaco e l’assessore rassegneranno le proprie dimissioni … dichiarano senza ripensamenti …” si alternano a parti virgolettate scritte in prima persona “… riteniamo giusto e doveroso … restiamo in maniera decisa …”. Ecco il documento originale:
Al di là del pregio linguistico e della punteggiatura volutamente spregiudicata, siamo qui di fronte all’ultima frontiera della comunicazione politica: l’auto-intervista autografata. Dal documento sembra infatti che i due amministratori in rivolta si siano intervistati da soli, facendosi poi redattori delle dichiarazioni rilasciate a se stessi.
Lo so, forse a qualcuno potrà sembrare una questione di lana caprina. Io sono convinto invece che in queste 19 misere righe di comunicato, che dicono assai poco (e male) dei reali motivi politici (ammesso che ce ne siano) che hanno spinto De Landerset e De Vincentiis a rimettere le proprie deleghe nelle mani del sindaco Cordoma, ancora una volta la forma coincida inesorabilmente con la sostanza.
Comunque, per capire a quale officina di idee e di progetti la città di Montesilvano dovrà rinunciare, ecco alcune delle cose più importanti che hanno caratterizzato l’attività dei due assessori dimissionari:
• la città-giardino: attività di ordinaria manutenzione e riqualificazione del verde pubblico a cui il De Vincentiis attribuì il nome di un modello urbanistico post-industriale del XIX secolo (la città-giardino, appunto). Una mega-panzana di cui nessuno ha parlato;
• le coraggiose battaglie per uno sviluppo sostenibile della città: tra tutte, quella condotta dall’assessore ai Lavori Pubblici De Landerset (prima cioè che il sindaco lo declassasse revocandogli la delega) quando promise, con il plauso dei balneatori, la creazione di nuovi posti auto lunga la riviera attraverso la cancellazione della pista ciclabile;
• lo spiccato ma inconsapevole senso dell’umorismo (cioè fai ridere ma non lo sai): di gag e battute, tutte rigorosamente involontarie, ce ne sarebbero a bizzeffe ma quella che segue, secondo me, è una delle meglio riuscite: «Non è vero che l’attività amministrativa è ferma come dice l’Udc. La verità è che è meno ferma dell’anno scorso» (Ernesto De Vincentiis – il Centro, sabato 7 marzo 2009)
• il metodo empirico per la valutazione a posteriori dell’utilità delle opere pubbliche ideato da De Landerset e applicato con successo: «I parcheggi di piazza Suor Cristina Zecca – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Carlo Tereo de Landerset – sono stati necessari, visto che ci sono tre scuole nei dintorni e i commercianti da tempo hanno richiesto questa esigenza (…). E i fatti ci hanno dato subito ragione visto che, questa mattina, appena tolte le transenne le auto hanno preso posto nei nuovi spazi» (Comunicato stampa, 22 aprile 2009). Cioè, se radi al suolo il Colosseo, al suo posto ci fai una multisala e poi Avatar fa il pienone, allora significa che è stata una buona idea;
• il muretto degli innamorati: complessa e monumentale opera architettonica (un muro alto 60 centimetri) con ambizioni mondiali. «L’obiettivo», spiega l’assessore Carlo Tereo De Landerset, «è costruire il muretto degli innamorati più lungo del mondo ed entrare così nel Guinness dei primati (…). Secondo la tabella di marcia, i lavori saranno completati entro il 10 gennaio» (il Centro, 3 ottobre 2009). Il 10 gennaio è trascorso da un po’ ma il muretto cresce a vista d’occhio: sono già pronti e si possono ammirare i primi 37 metri e, secondo la nuova tabella di marcia, i tempi di realizzazione dovrebbero essere sicuramente inferiori a quelli della Salerno-Reggio Calabria.
Concludo con un invito rivolto alla città di Montesilvano affinchè, in un momento così difficile, non si perda d’animo: in un modo o nell’altro, con il muretto degli innamorati o con De Landerset in persona, nel Guinness dei primati ci entreremo comunque.

bentornato Maxxim, congratulazioni vivissime per quanto hai assemblato; vere e proprie chicche tenute insieme da una tesi incontrovertibile
BRAVO!!
mi sono permesso di postarti, spero non ti dispiaccia
Grazie per l’apprezzamento e grazie per avermi postato. Ciao Mauro
Ciao Maxxim,
questo post è straordinario! Complimenti!!!!!!!